Lettera Aperta a Maurizio Costanzo
Pubblicato il : 28 Luglio, 2008
Categoria : spettacolo | Invia un commento
Caro Maurizio,
mi permetto di darti del tu sia per l’età che condividiamo, sia perchè ti seguo più o meno da trent’anni. Proprio ieri, navigando su Youtube (si.. faccio parte di quella schiera di persone “mature” ma che sanno usare il computer) ho trovato i video delle tue serate con il grandissimo Carmelo Bene (tre serate nel periodo degli anni novanta al glorioso “Maurizio Costanzo Show”)
Penso di essere stato due ore di fila a vedere e soprattutto riflettere su quelle tematiche cosi’ profonde che vennero sollevate durante la trasmissione. Ma non ti scrivo per celebrare Carmelo, il motivo è un altro. Dove sono finite le trasmissioni che facevi anni fa ? Oggi sulle reti mediaset riesco a trovare solo magri talk show su tematiche davvero insulse ed insipide, che spesso sfociano in risse pietose.
La tv si sta piegando al trash ed in questo contesto mi sarebbe piaciuto vederti fare la differenza, ricordando bene che giornalista sei. Non è necessario annoiare, secondo me , per fare cultura. Un esempio, guardacaso, è proprio la serie di puntate che facesti con Carmelo Bene ; divertentissime, coinvolgenti anche per i giovani ed incentrate su tematiche vere. Non le solite sciocchezze sentimentali “tronisticheggianti”. Spero tu possa condividere il mio appello. Un caro Saluto
Antonio Riccio
Lettera Aperta al Consiglio dei Ministri Italiano
Pubblicato il : 28 Luglio, 2008
Categoria : Politica | Invia un commento
Spett.le Consiglio dei Ministri,
apprendo con vero e proprio sgomento l’avvenuta ratifica, da parte del Senato della Repubblica, del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunita’ Europea. Parlo di ”sgomento” senza esagerare, poichè il Trattato in oggetto differisce in maniera sostanziale da quelli che mi sembrano essere i principi basilari della nostra Costituzione Italiana.
Non sono persona contraria ai cambiamenti per partito preso ; in qualità di cittadino, però , preferirei che lo Stato mi tenesse informato su modifiche di tale portata e per le quali, in molti paesi, si è addirittura pensato al Referendum. Il provvedimento deve ora passare alla Camera dei Deputati.
Nel frattempo, non sarebbe auspicabile una campagna informativa sui principali mezzi di comunicazione ? In un periodo come questo, di totale distanza tra lo Stato ed il Cittadino, una scelta simile potrebbe avere degli effetti sicuramente positivi.
Cordiali Saluti
Dott. Paolo di Meglio
Lettera Aperta al Ministro della Pubblica Istruzione
Pubblicato il : 28 Luglio, 2008
Categoria : Istruzione | 2 Commenti
Buongiorno, mi chiamo Alessandro Capone, ho venticinque anni e sono un neolaureato di Pavia (per la precisione mi sono laureato in Comunicazione interculturale e multimediale il 10 luglio scorso). La contatto in merito alla sua felicissima decisione di portare l’opera di Giorgio Gaber in scuole medie superiori e Università; la mia tesi di laurea tratta proprio del signor G e si intitola Giorgio Gaber: storia e lingua di un filosofo ignorante.
Il mio lavoro infatti ripercorre la lunga carriera di Gaber mettendo in luce l’aspetto storico e quello stilistico (con una analisi linguistica di alcuni brani dell’autore) della sua esperienza. Il lavoro a parere mio e dei miei professori (Professori Roberto Vetrugno e Paolo Jachia, esperto di semiotica e scrittore di libri su Gaber) è curato molto bene e perciò ho già provveduto a contattare la Fondazione Gaber e lo stesso Sandro Luporini che si sono detti lieti di leggere lo scritto.
Non appena mi è giunta la notizia della sua scelta ho voluto contattarla per far avere anche a lei la mia tesi e potermi così rendere utile. In attesa di una risposta circa il suo interesse per lo scritto, la ringrazio per l’attenzione dedicatami.
Cordialmente, Alessandro Capone
Lettera Aperta al Consiglio dei Ministri dello Stato Italiano
Pubblicato il : 19 Luglio, 2008
Categoria : Ambiente | 1 Commento

Spettabile Consiglio dei Ministri,
vi scrive un cittadino piuttosto allarmato per la situazione dei rifiuti nel nostro paese. In particolare, il tema degli inceneritori è ciò che desta in me preoccupazione. Vi è una protesta diffusa nei confronti di questa tipologia di rimedio ; la rete è piena di documenti che affermano l’enorme tossicità di una simile soluzione. Personalmente non ho mai dato peso a questo tipo di studi, convinto dall’informazione diffusa nei giornali e nei media tradizionali che si trattasse della migliore soluzione possibile . E’ accaduto però un fatto nuovo. Le parole di uno studioso del CNR di Roma, Ennio Italico Noviello hanno instillato in me parecchi dubbi.
Noviello parla di dati oggettivi, di un inquinamento, causato dai termovalorizzatori, la cui portata sarebbe addirittura planetaria. Rimane molto difficile formarsi un’ idea, quando le opinioni sono cosi’ diverse. Metà del cielo sostiene che l’inceneritore è il “migliore dei mondi possibili”, l’altra metà lo rappresenta come il peggiore dei mali. Un cittadino normale, di formazione umanistica e che ancora crede (un poco) nelle istituzioni, come si deve regolare ?
Sarebbe bello poter offrire alla popolazione civile una sorta di simposio, al quale far partecipare entrambe le parti in causa. Specie adesso che alle voci del “no” hanno aderito esponenti del mondo scientifico che nulla hanno a che vedere con le tanto criticate correnti dell’antipolitica.
Cordialmente
Davide Donati
Lettera aperta al Ministro Stella Gelmini
Pubblicato il : 15 Luglio, 2008
Categoria : Istruzione | Invia un commento
Signor Ministro,
leggo quest’ oggi della possibilità di ridare peso, ai fini della valutazione finale, al parametro della condotta scolastica degli studenti.
A mio avviso si tratta di un provvedimento giusto, se non addirittura doveroso in un momento storico come questo, in cui la Scuola dimostra di essere in una profondissima crisi. E proprio di crisi dell’Autorità scolastica si è parlato in molteplici dibattiti, quando ci si interrogava su quale elemento fondamentale fosse venuto meno rispetto al passato. L’analisi è sicuramente valida, ma non si può pensare che un diverso metro di giudizio della condotta possa, da solo, risolvere il problema. Se è vero che esiste un problema di autorità, è altrettanto vero che esso è strettamente legato ad una intervenuta mancanza di autorevolezza.
Troppi eventi mediatici hanno dimostrato crisi ed inadeguatezze del corpo docente. L’insegnante che fuma, l’insegnante che balla, l’insegnante che si spoglia e cosi’ via ; si potrà obiettare che i fatti riportati rispecchiano soltanto una parte, magari residuale, della massa degli insegnanti. Ma non si può certo negare che la percezione di tali eventi , specie da parte degli studenti, abbia una portata drammaticamente vasta, con delle ripercussioni che vanno ben oltre la dimensione del singolo fatto di cronaca.
Ciò che sarebbe auspicabile dunque, oltre alle “redini” della condotta, è a mio avviso una forte azione di riqualificazione del corpo docenti, che premi gli elementi migliori ed escluda dall’insegnamento tutti gli individui non meritevoli di ricoprire un compito così delicato per la vita di una nazione. Un simile obiettivo non è di facile ed immediata attuazione e richiede un intervento di natura politica che va persino oltre le competenze del Suo dicastero. Il momento, però, è politicamente propizio, data l’ampia maggioranza di cui gode la Sua coalizione. Il mio consiglio, che spero Lei vorrà valutare, è quello di non lasciarsi sfuggire una simile occasione, “derubricando” l’intera faccenda ad una semplice questione di condotta. La ringrazio per la cortese attenzione.
Cordialmente
Marco Torrisi, Roma
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